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l’esperto risponde alle domande

Studio Monti - Centro Gestione Stabili | FAQ domande frequenti

Amministrazione di condominio, manutenzione condominiale, ripartizione spese tetto condominiale, sostituzione caldaia condominiale, disinfestazioni, pulizia scale, revoca, rumori molesti. In questa sezione lo Studio Amministrativo Monti - Centro Gestione Stabili risponde alle domande più frequenti sulle problematiche condominiali.
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FAQ risposte alle domande frequenti

  • 21 Settembre 2022 | Istallazione nuovo ascensore
    Buon giorno Staff legale Sono Tomatis Gianmario e risiedo in un piccolo fabbricato a Milano Nel suddetto condominio di 6 piani fuori terra ( T+1+2+3+4+5 ) senza ascensore si andrà ad ottobre in delibera per istallare un nuovo ascensore. L'assemblea è in corso di preparazione. Nel condominio ci sono 12 unità immobiliari ( due per piano ). Le due unità immobiliari abitative del piano terra hanno accesso indipendente dal cortile condominiale pur essendo poste sotto la verticale del condominio. L'ascensore è richiesto da una sig.ra di 72 anni abitante al 2° piano che ha difficoltà motorie. Il nuovo impianto di ascensore ha un costo preventivato di 120 mila euro . Quesiti: 1) L'amministratore ha inviato un piano di ripartizione della spesa complessiva di 120 mila euro ripartendo il 50% di tale spesa in base al valore millesimale includendo le due unità del PT e il restante 50% in base all'altezza del piano dove le unità del piano terra sono state escluse nella quota da pagare per altezza di piano. E' corretta tale ripartizione proposta dall'amministratore ? 2) A ottobre dovrà quindi essere assunta la delibera legale per tale nuova istallazione di ascensore. La delibera va assunta con l'art. 1136 2° comma o con l'Art. 1136 5° comma ? La tesi è contrastata dal fatto che l'amministratore sostiene che il nuovo ascensore sia una Innovazione per cui necessita una delibera con il 1136 Quinto comma come disposto dal 1120 primo comma. Diversamente la sig.ra anziana e i suoi parenti interpretano che il nuovo ascensore sia inquadrabile come superamento di barriere architettoniche e quindi la delibera dovrebbe essere assunta con il più favorevole 1136 Secondo comma ( in riferimento al contenuto del 1120 secondo comma ) . 3) In caso di raggiungimento di uno dei due suddetti Quorum ( 1136 2° o 5° comma ) , le proprietà contrarie all’ascensore ( quelle del PT e piano 1) possono escludersi o esonerarsi dal pagamento delle loro quote ? Sappiatemi dire il costo da sostenere che se non oneroso provvedo a farvi il versamento alle vs coordinate. Ringrazio e saluto. Tomatis Gianmario di Milano Ps : se devo pagare la consulenza NON ci sono problemi. Sappiatemela quantificare . Mia email: tomatis.gianmario@fastwebnet.it cell 349 57 13 935

    L’argomento che Lei ha sollevato crea tanta confusione presso molti Amministratori.

    Premesso che l’argomento della messa in opera di un ascensore trova un’ampia giurisprudenza e commenti pubblicati sul nostro sito sotto la voce “Ascensore”, dove Ella potrà trovare ogni chiarimento, Le anticipo che la messa in opera di un ascensore è un’innovazione non voluttuaria ma di utilizzo separato.

    Pertanto l’ascensore può essere messo  in opera anche da un solo condomino ed i restanti hanno il diritto di subentro nel corso degli anni, pagando la quota iniziale più le spese di carattere straordinarie e la svalutazione monetaria, meno il deprezzamento dell’impianto qualora ciò avvenga dopo 10/15 anni.

    Non esiste alcun vincolo da parte dell’assemblea, sempre che la messa in opera di detto ascensore non vada a precludere il passaggio ai condomini, oppure che ciò comporti un restringimento delle scale superiore a cm. 80.

    Fatte queste valutazioni i condomini partecipanti debbono chiedere all’Amministratore di convocare un’assemblea con all’ordine del giorno “la richiesta della messa in opera dell’ascensore” e non vi possono essere dinieghi fondati sulla giurisprudenza.

    Circa il riparto, la legge è molto chiara quando si tratta di un ascensore: ovvero ove prima non c’era occorrerebbe applicare l’articolo 1123 del Codice Civile – ma attenzione solo per coloro che vi partecipano – qualora il piano terra non partecipi non deve pagare nulla.

    Tuttavia lo studio da anni ha sempre usato il criterio della manutenzione ordinaria e straordinaria e cioè l’articolo 1124 del Codice Civile ossia metà per valore e metà per l’altezza. Ciò per invogliare i condomini dei primi piani a partecipare alla spesa.

    Sull’argomento troverà sul nostro sito tutta la materia che Le interessa.

    Distinti saluti.

     

    STUDIO MONTI SRL