Studio Monti S.r.l.

faq – domande frequenti

Studio Monti - Centro Gestione Stabili | FAQ domande frequenti

Amministrazione di condominio, manutenzione condominiale, ripartizione spese tetto condominiale, sostituzione caldaia condominiale, disinfestazioni, pulizia scale, revoca, rumori molesti. In questa sezione lo Studio Amministrativo Monti - Centro Gestione Stabili risponde alle domande più frequenti sulle problematiche condominiali.
Potete consultare l'archivio cliccando su uno degli argomenti elencati oppure visitate la pagina dell'ESPERTO RISPONDE.

FAQ risposte alle domande frequenti

Competenze in caso di soccombenza di una causa

« Torna all’elenco delle domande frequenti

In base a quale criterio si ripartiscono le spese dovute alla controparte a seguito della soccombenza del condominio in giudizio e le spese per l’attività professionale del legale che lo ha patrocinato, nel caso in cui, nelle more del giudizio, un condominio alienasse l’unità immobiliare?

In tema di criteri di ripartizione delle spese legali sostenute dal condominio, ivi incluse eventualmente quelle discendenti dalla soccombenza in giudizio ed i compensi da corrispondere per l’attività professionale del legale ha patrocinato condominio, e necessario distinguere preliminarmente fra azioni deliberate dall’amministratore, in quanto rientranti nelle sue attribuzioni ex artt. u30-1131 c.c., ed azioni deliberate dall’assemblea: nel primo caso i costi, salvo se diversamente disposto dal regolamento condominiale, dovranno essere ripartiti, ex art. 1123 cc., fra i condomini proporzionalmente ai millesimi di loro proprietà, trattandosi genericamente di spese “per la prestazione dei servizi nell’interesse comune”: in caso di giudizio avviato con delibera dell’assemblea, invece, le relative spese devono essere ripartite, sempre sulla base dei criteri di proporzionalità ex art. 1123 c.c., solamente fra i condomini che non si siano dissociati dalla lite ex art. 1132 cc. In tema di spese condominiali trova altresì applicazione i1 principio cd. di “ambulatorietà passiva delle obbligazioni condominiale (art. 63, comma 4, Disp. att. c.c.) secondo it quale nuovo proprietario e obbligato solitamente (art.1292 ss. c c.) con il suo dante causa, al pagamento delle spese relative all’anno in corso e a quello precedente. II suddetto principio e valido, quindi, qualora il pagamento delle spese legali sia stato autorizzato dall’assemblea prima del trasferiranno della proprietà: in tal caso e tenuto alla. spesa il condomino del tempo, Il nuovo proprietario che abbia anticipato suddetto pagamento ha diritto a rivalersi nei confronti del suo dante causa (cfr. Cass., Sent. 10405/2010). Tuttavia, preme precisare che le spese liquidate dal Giudice liquidate nella sentenza, spettano a colui ii quale ha la qualità di condomino alla data di deposito della sentenza, come anche le spese del legale spettano a colui che sia condomino al momento dell’emissione della parcella, in quanto entrambi rappresentano i momenti gestionali in cui si verifica la necessiti di una spesa.