Studio Monti S.r.l.

faq – domande frequenti

Studio Monti - Centro Gestione Stabili | FAQ domande frequenti

Amministrazione di condominio, manutenzione condominiale, ripartizione spese tetto condominiale, sostituzione caldaia condominiale, disinfestazioni, pulizia scale, revoca, rumori molesti. In questa sezione lo Studio Amministrativo Monti - Centro Gestione Stabili risponde alle domande più frequenti sulle problematiche condominiali.
Potete consultare l'archivio cliccando su uno degli argomenti elencati oppure visitate la pagina dell'ESPERTO RISPONDE.

FAQ risposte alle domande frequenti

Revoca senza giusta causa dell’amministratore

« Torna all’elenco delle domande frequenti

L’amministratore di condominio in ipotesi di revoca deliberata dall’assemblea prima della
scadenza del termine ha diritto oltre che al soddisfacimento dei propri eventuali creduti al
risarcimento dei danni, in applicazione dell’articolo 1725 Codice civile, primo comma, a
meno che la revoca non sia giustificata dalle cause che avrebbero portato alla revoca giudiziale
dell’incarico. Lo ha sancito la Cassazione con sentenza 7874 del 19 marzo introducendo
dunque un importante principio.
I fatti e le pronunce di merito
A rivolgersi ai giudici di legittimità era stata una amministratrice a cui in primo e secondo
grado era stata riconosciuto, dopo la revoca, solo il saldo del compenso pattuito fino
all’esaurimento del rapporto, ma non il risarcimento con la motivazione che questo non è
dovuto in materia di professioni intellettuali. Il rapporto tra amministratore e assemblea però
sosteneva l’amministratrice nel ricorso in Cassazione non è un contratto d’opera intellettuale
bensì un mandato con rappresentanza.
Il contratto di amministratore
Concorda la Suprema corte precisando che il contratto dell’amministratore certamente non
costituisce prestazione d’opera intellettuale non essendo richiesta l’iscrizione ad alcun apposito
albo o elenco, ma solo il possesso di determinati requisiti di professionalità ed onorabilità,
rientrando tra le professioni di cui alla legge 14 gennaio 2013, numero 4. Il contratto di
riferimento è dunque quello di mandato come la Corte ha più volte chiarito (Cassazione:
Cassazione 9082/201; Cassazione 14197/2011).
L’assemblea, per l’articolo 1129 Codice civile può revocare il rapporto fiduciario sempre, anche
prima della scadenza, ma trattandosi di un mandato oneroso all’amministratore va
corrisposto il risarcimento danni ex articolo 1725 Codice civile, salvo – conclude la Corte – che
a fondamento della revoca vi sia stata una giusta causa «indicativamente ravvisabile tra quelle
che giustificano la revoca giudiziale dello stesso incarico».