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faq – domande frequenti

Studio Monti - Centro Gestione Stabili | FAQ domande frequenti

Amministrazione di condominio, manutenzione condominiale, ripartizione spese tetto condominiale, sostituzione caldaia condominiale, disinfestazioni, pulizia scale, revoca, rumori molesti. In questa sezione lo Studio Amministrativo Monti - Centro Gestione Stabili risponde alle domande più frequenti sulle problematiche condominiali.
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FAQ risposte alle domande frequenti

Spese giudiziarie e subentro di un nuovo condomino

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L’art. 63 delle dispasizioni di attuazione del codice civile prevede che:”chi subentra nei diritti di condominio è obbligato, solidamente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente. Nel caso di specie, poiché il trasferimento della proprietà è avvenuto ad esempio nel novembre 2017 in virtù del vincolo di solidarietà di cui all’art.63 appena citato, l’acquirente è tenuto a rispondere per i debiti relativi al 2017 e al 2016. Resta• fermo che l’acquirente potrà rivelasi verso il reale titolare dell’obbligazione per quanto pagato ma a quest’ultimo effettivamente addebitabile.

In un caso concernemente le spese inerenti l’esecuzione di lavori resi necessari a causa di un danna occorso quando il proprietario era ancora il venditore la Corte di Cassazione sconfessando l’orientamento che pretendeva di attribuire l’obbligo a colui che ha la qualità di condomino nel momento in cui si rende necessario provvedervi (Cass.n.6323/03) con la sentenza n.15309 del 11 luglio 2011, ha ritenuto che il reale titolare deIl’obbligazione fosse proprio iI venditore. Ciò perche “la maturazione dell’obbligo di contribuziorie alle spese condominiali in caso di alienazione dell’immobile di proprietà singola – incide sulla identificazione del soggetto obbligato in maniera differente a seconda che si tratti di spese per l’utilizzo dei servizi comuni – valendo allora il mero riferimento del periodo di concreta erogazione prima della cessione – o piuttosto si verta in materia di spese manutentive: In quest’ultimo caso invero l’accertamento stesso dell’emergenza emendativa di danni a terzi determina l’insorgenza dell’obbligo conservativo in capo a tutti i condomini e pone l’eventuale successiva approvazione delle relative spese in una prospettiva meramente esecutiva ed esterna rispetto alla già compiuta identificazione della persona dell’obbligato”Cass.12 luglio 2011 n. 15309). Si ritiene dunque che l’obbligazione sia imputabile a colui che era condomino all’epoca dell’insorgenza del fatto, fermo restando che il condominio può chiamare in causa, solidalmente, entrambi i soggetti(venditore ed acquirente) in base all’art.63.