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faq – domande frequenti

Studio Monti - Centro Gestione Stabili | FAQ domande frequenti

Amministrazione di condominio, manutenzione condominiale, ripartizione spese tetto condominiale, sostituzione caldaia condominiale, disinfestazioni, pulizia scale, revoca, rumori molesti. In questa sezione lo Studio Amministrativo Monti - Centro Gestione Stabili risponde alle domande più frequenti sulle problematiche condominiali.
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FAQ risposte alle domande frequenti

Spese parcella avvocato

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Non esiste alcuna possibilità di autotutela per il condominio rispetto alla posizione di un condomino debitore nei suoi confronti. Con questa argomentazione il Tribunale di Milano – sentenza numero 15505/2019 depositata il 13 febbraio scorso – ha dato ragione ad ad un condominio debitore che si era visto addebitare la parcella di un procuratore legate nominato dal condominio per una controversia che lo riguardava.

In particolare – in una vertenza avente ad oggetto diversi profili di contestazione della delibera (difetto di convocazione, autorizzazione all’installazione di una tenda in pvc in favore di un condomino ed altro) -II Tribunale di Milano ha ricordato, tra l’altro, che i vizi comportanti la annullabilità delle delibere, (cioè i vizi di forma relativi alla convocazione, ai quorum assembleari, ai criteri di ripartizione etc.), possono essere impugnati dagli assenti e dai dissenzienti (o astenuti) nel termine di trenta giorni previsto dall’articolo 1137 del Codice Civile. Senonché, stante to presenza del condomino impugnante in assemblea, the aveva votato in senso favorevole, doveva essere pronunciata la decadenza rispetto ad essi.

Doveva invece mettersi sotto la lente di ingrandirnento la sola deliberazione con cui l’assemblea aveva approvato ii consuntivo di gestione 2015 accollando al condomino attore le spese relative alle fatture di un consulente legate nominato dal condominio, per una controversia che to riguardava come controparte, E infatti, secondo i giudici milanesi, “le attribuzioni dell’assemblea sono circoscritte alla verificazione ed

applicazione in concrete dei criteri legali o convenzionali di ripartizione delle spese necessarie per la conservazione ed ii godimento delle parti comuni, nonché per la, prestazione dei servizi nell’interesse comune, oltre che per le legittirne innovazioni deliberate dalla maggioranza”.

Di conseguenza, esula “dalle attribuzioni dell’assemblea ii potere di imputare, con l’efficacia vincolante propria della deliberazione assembleare, al singolo condomino una determinata spesa pretesamente individuate, non potendosi ravvisare una sorta di autotutela dell’ente collettivo privilegiata rispetto alla posizione del normale creditore, e siccome al riguardo l’assemblea e carente di potere II relativo vizio deve qualificarsi in termini di nullità”.

Si tratta di una pronuncia su questioni di contrasto assai frequenti Ira condomini e condominio ma che sia la Cassazione (si veda la sezione 11 numero 10196/2013 e 7890/1999) sia i giudici di primo grado (cfr. Tribunale di Milano, sezione XIII, sentenza numero 5717/2004) hanno sempre risotto in maniera uniforme.