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faq – domande frequenti

Studio Monti - Centro Gestione Stabili | FAQ domande frequenti

Amministrazione di condominio, manutenzione condominiale, ripartizione spese tetto condominiale, sostituzione caldaia condominiale, disinfestazioni, pulizia scale, revoca, rumori molesti. In questa sezione lo Studio Amministrativo Monti - Centro Gestione Stabili risponde alle domande più frequenti sulle problematiche condominiali.
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FAQ risposte alle domande frequenti

Porte tagliafuoco che portano ai box, come suddividere le spese

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L’art. 1117 c.c., nell’elencare le parti comuni a tutti ì condomini, vi include specificamente “le aree destinate a parcheggio nonché i locali per ì servizi in comune” ed anche laddove si ritenga di inserirvi le porte tagliafuoco di accesso a detti locali, oltre a quelli espressamente citati, deve essere affermata l’appartenenza del suddetto spazio indistintamente a tutti i condomini (cfr. Cass. Civ. Sez. Il, 04/04/2001, n. 4953, nella quale la Suprema Corte ha confermato la sentenza impugnata secondo la quale, in difetto di titolo contrario, deve considerarsi appartenente in comune a tutti i condomini il vano interrato destinato all’accesso ai garages).

Di conseguenza, in mancanza di una deroga approvata con volontà unanime dei condomini, i quali possono convenire diversi criteri di ripartizione delle spese, quelle relative alla manutenzione di detti locali avverrà in accordo con il disposto dell’art. 1123 c.c., proporzionalmente con i millesimi di proprietà di ciascun condomino.

È, tuttavia, opportuno precisare che i presupposti per l’attribuzione della proprietà comune a vantaggio di tutti i partecipanti vengono meno se le cose, i servizi e gli impianti di uso comune, per oggettivi caratteri materiali e funzionali, sono necessari per l’esistenza e per l’uso, ovvero sono destinati all’uso o al servizio, non dì tutto l’edificio, ma di una sola parte, o di alcune partì di esso, ricavandosi dall’art. 1123, comma 3, c.c., che le cose, i servizi, gli impianti, non appartengono necessariamente a tutti i partecipanti (cfr. Cass. Civ. Sez. Il Sent., 24/11/2010, n. 23851).